Immaginate di crescere in una casa dove vostra madre è una delle cantanti più famose d'Europa, vostra zia è una leggenda dell'opera e a cena passano Rossini, Liszt, Gounod e Saint-Saëns. È l'infanzia di Louise Héritte-Viardot (1841–1918), figlia di Pauline Viardot e nipote di Maria Malibran. Da grande Louise diventa cantante, pianista, insegnante e compositrice, stimata dai più grandi musicisti del suo tempo. Eppure oggi in pochissimi conoscono il suo nome.
Perché? Da questa domanda nasce "Una stanza tutta per… Louise", un Music Talk che alterna racconto, aneddoti e musica per riportarci nell'atmosfera dei salotti dell'Ottocento con leggerezza e un pizzico di ironia.
Non serve essere esperti: basta un po' di curiosità.
Il titolo è un omaggio a "Una stanza tutta per sé" di Virginia Woolf, che affronta anche la condizione femminile nella creazione artistica.
Protagonista dell’evento il quartetto formato da Caterina Bartoletti (violino), Jone Diamantini (viola), Giovanni Maccarini (violoncello), Ginevra Costantini Negri (pianoforte).
Colazione offerta al pubblico a cura di Dammann Frères e Via Stampa.
Evento sostenuto da Regione Lombardia.
Musiche di: L. Héritte-Viardot, P. Viardot, C. Wieck.