Il Diritto di Suonare
Milano, 7 e 8 novembre 2026.
Festival sulle pari opportunità nella musica classica.
Concerti gratuiti in tutta la città
Concerto con l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala
Sabato 7 novembre, ore 21.00, Teatro Dal Verme. Dirige Débora Waldman.
Musiche di Fanny Mendelssohn, Felix Mendelssohn, Louise Farrenc, Charlotte Sohy, Maurice Ravel.
Ingresso gratuito
Torna a Milano il primo festival italiano per le pari opportunità nella musica classica.
Per la terza edizione concerti, incontri, flash mob e il nuovo progetto di ricerca Italian HERitage, dedicato alle compositrici italiane.
Torna a Milano Il Diritto di Suonare, il primo festival italiano dedicato alle pari opportunità nella musica classica, realizzato in collaborazione con l’Accademia Teatro alla Scala e il Comune di Milano, con Fondazione Bracco in qualità di Main Partner e il sostegno di Regione Lombardia.
Ideato e curato dall’Associazione Classical Rights, il Festival giunge alla terza edizione con un programma che affianca concerti e appuntamenti divulgativi al nuovo progetto di ricerca Italian HERitage, dedicato alla riscoperta delle compositrici italiane attraverso un lavoro negli archivi, nelle biblioteche e tra le partiture dimenticate del patrimonio musicale nazionale.
Nato nel 2024 dall’iniziativa di un gruppo di Under25, Il Diritto di Suonare è diventato uno spazio di incontro tra musica, divulgazione e riflessione sulla rappresentanza e le pari opportunità, attraverso eventi gratuiti che hanno coinvolto un pubblico giovane: oltre la metà dei suoi follower ha meno di 35 anni. La prima edizione ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica; la seconda ha registrato oltre 1.100 prenotazioni per il concerto principale e diversi eventi sold out.
Il Festival punta a mettere in discussione gli stereotipi che ancora condizionano l’accesso delle donne ad alcuni strumenti, alla direzione d’orchestra e alla composizione, promuovendo una musica classica giovane, aperta e accessibile. La programmazione porta così la musica in luoghi e contesti diversi della città, dal centro alla periferia, affiancando giovani interpreti ad artisti affermati.
“La differenza tra uomo e donna è epigenetica, ambientale. Il capitale cerebrale umano è lo stesso: in un caso è stato incoraggiato, nell’altro storicamente represso.”
— Rita Levi Montalcini
7%
< 20%
la presenza femminile in alcune delle principali orchestre europee
MIND THE GAP.
Poco più del 7% dei programmi musicali proposti nel mondo è scritto da donne.
E nelle orchestre la distanza resta enorme. Per questo esiste il festival: per mostrare che l’assenza delle donne non ha niente a che fare con il talento.
15%
la componente femminile dei Wiener Philharmoniker
0%
le donne in intere sezioni, come contrabbassi, percussioni e ottoni
+1.100
Prenotazioni nel 2025 per il concerto con l’orchestra
+40
articoli e servizi, da Rai 3 al Corriere della Sera
96%
del pubblico tornerebbe al festival
+500.000
Visualizzazioni su Instagram
Un festival gratuito ha bisogno di tante persone
Classical Rights è un’associazione no-profit nata nel 2022 da giovani under 21. Ogni contributo resta nel festival. Offrici un caffè (o un tè!) con Una tazzina per la parità, oppure adotta una compositrice: un brano scritto da una donna entra nel programma, con il tuo nome accanto.


